domenica 28 settembre 2014

ESSERE O APPARIRE - UNA SCELTA QUOTIDIANA

 Questo non sarà il mio solito post con la sfilata dei look per una determinata stagione. Non sarà nemmeno la sfilata delle celebrità, o meglio, le celebrità ci sono ma non per capire i loro colori e/o stagione cromatica.
 Questo è un post  sulla sulla scelta che ci si presenta ogni mattina a tutti e sopratutto a tutte noi. Essere o apparire?



Qualche settimana fa, ricevetti una mail da una lettrice del mio blog, in cui mi spiegava del perché avrebbe voluto tanto un'analisi. Una sua frase mi aveva molto colpito:
<< Ho sempre tenuto ad avere un aspetto curato nei minimi dettagli. Mi piaceva cambiare colore di capelli, indossare colori intensi..Solo che, per riuscire a portare qui colori, dovevo passare come minimo 40 minuti allo specchio per truccarmi; dovevo dare colore al viso in modo da bilanciare i colori forti dei vestiti e quello intenso dei capelli; senza quel trucco molto pensato, il mio viso, quella che sono io non centrava nulla con quei colori. Dopo anni, quindi, ho deciso di ritornare al mio colore naturale e indossare colori che non contrastino così tanto il mio naturale colorito. Ed ecco che posso permettermi di passare 15 minuti solamente davanti allo specchio. Per risaltare i miei lineamenti, non più per adeguare il mio viso alle tonalità che indosso. Ho scelto di essere invece che di apparire"
Forse è questa la scelta che ci si presenta ogni giorno davanti allo specchio a tutte noi. Non mi stancherò mai di ripetere che il messaggio più forte che possiamo trasmettere è quello dei colori che indossiamo e il modo in cui lo facciamo.
Sicuramente con l'armocromia la scelta diventa consapevole. Le maschere e convenzioni sociali, le aspettative degli altri, le imposizioni d'etichetta impongono in qualche modo di avere un certo aspetto. E si può scegliere di essere, comunque oppure di apparire e stravolgere quello che siamo.







  Apparire a volte, significa mostrare un altro lato di se stessi; una sfumatura della nostra personalità.
Uso esempi di donne famose, certo, però si applica a tutte noi.
Non è detto che quel look o tipo di trucco/colore capelli ci vantaggi, ma può essere un modo per esprimere comunque un lato della nostra personalità:





Oppure un nostro sentire particolare in un determinato periodo/giorno. Appariamo come ci sentiamo dentro. Va benissimo, finché è una nostra SCELTA:
 

E poi ci sono i giorni in cui,  conoscendo i propri colori si può scegliere di darsi solo una rinfrescata di colore ed essere semplicemente...<<essere>>:







Il problema dei colori che non sono nella nostra palette è che richiedono tanto trucco per non far "scomparire" i lineamenti, cosa che succede facilmente se un colore è troppo freddo oppure troppo intenso/blando per noi.
Eppure, a volte si desidera un look diverso, si sente di dover essere in un certo modo: perché i tempi sono così, perché adesso "va di moda questo"; perché si vuole dimostrare qualcosa a se stessi oppure al ambiente per cui ci prepariamo. Vogliamo APPARIRE  in un certo determinato modo, vogliamo imporre la nostra presenza con un look che dica di noi:professionale/fashion/giovanile/anticonformista/freddo/autorevole etc.
Quindi si scelgono certi abiti, accessori e trucco. Lo sforzo non consiste tanto nello scegliere queste cose, quanto riuscire poi ad assortire la nostra personalità a quel tipo di abito e di trucco. Cosa non facile né scontata.
"Essere" comporta meno sforzo; non tanto per il tempo che una c'impiega a truccarsi...no. Ma perché appunto, indossare un certo look, richiede atteggiarsi in un certo modo, di soffocare o di esacerbare certe emozioni, certi modi di porsi. 
Perché in fondo, l'armocromia è uno strumento: scegliere di indossare le nostre vere emozioni...oppure mascherarle.
 Non è sempre facile essere in armonia con se stessi. E sopratutto non è facile mostrare al mondo le nostre emozioni, come siamo realmente.

Mettiamo il caso una voglia avere per una serata un look algido, freddo. Un abito "ghiacciato" ed un trucco su misura:






Diventa una forzatura questo "apparire" ? Decisamente. 
Ogni look calza a pennello un certo tipo e modo di essere. Se questo modo di essere non è in armonia con quello che abbiamo scelto d'indossare si crea uno spacco, una nota stonata. 
Nel caso di Kate Hudson è  po' come mettere un pezzo di paesaggio primaverile in un grande quadro invernale...sarebbe come mettere un narciso in un giardino immerso di neve ghiacciata : il bianco ottico  della neve impone riservatezza, ispira freddezza; non c'è nulla di riservato né tanto meno di freddo in un narciso.



In quel caso, ESSERE è sempre la scelta migliore quella che comporta meno sforzo:






A volte, la bellezza di una donna è composta da note e sfumature fini, soft, che non hanno bisogno di toni acuti e ostentativi per apparire. Tuttavia, li si usa: 




Cosi come si usano le tonalità scure, per dare un tocco di serietà/professionalità, maturità, se vogliamo:




Si stravolgono e s'induriscono di proposito le note soft della femminilità,  per imporre un'altra idea di bellezza (perché in questo caso Bianca Balti è bella comunque la vestano):




Si usano stereotipi in pelle e trucco in linee decise per apparire grintose:





E si possono soffocare per un attimo, le note timide e soft di una bellezza stravolgente, per dare spazio al inusuale, al diverso, voglia di non conformità:





Poi però, lei, loro, noi, ritorniamo sempre, comunque ed in modo spontaneo alla nostra naturalezza; ci si avvicina all'essere. E' molto meno stancante: 




Qualsiasi cosa si scelga, essere o apparire, l'armocromia ed il conoscere il vero potenziale dei nostri colori, della nostra tavolozza, offrono uno strumento da non sottovalutare: la consapevolezza. La consapevolezza che alla fine i colori sono emozioni, stati d'animo, sfumature di frangenti di vita.
 Non è tanto la palette di colori che ci viene data con l'analisi che ci aiuta, quanto il diventare consapevoli del nostro potenziale e di riuscire a fare il "fine tuning" tra quello che vorremo far vedere, le sfumature che scegliamo di mostrare e  le note che in realtà compongono la nostra tavolozza: emotiva e quella dei colori.






Vi ringrazio come sempre
Pia

1 commento:

  1. Non sono proprio il target del tuo blog ma vedo che è fatto molto bene e quando non capisco le donne (nel senso materiale, su vestiti etc...) vengo qui.

    RispondiElimina

Grazie per il tuo commento!